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Le Locazioni per Finalità Turistiche

Le Locazioni per Finalità Turistiche

Guadagni Interessanti Senza Troppi Vincoli.

Iniziamo a parlare di Locazioni Abitative trattando oggi un caso del tutto particolare: Le “Locazioni per Finalità Turistiche”.

La locazione per finalità turistica gode della più ampia libertà contrattuale ed offre la possibilità di guadagni interessanti rispetto alla tradizionale locazione abitativa.

La locazione turistica permette infatti al proprietario di concedere in locazione un appartamento o anche solo una stanza dello stesso a soggetti ospiti, anche di diversa nazionalità, che vi dimoreranno per periodi brevi, pagando un compenso che sarà per lo più non contrattato ma stabilito dall’offerente locatore e accettato dall’ospite.

Per locare il proprio appartamento e facilitare la conclusione dell’affare ci si può avvalere dell’intermediazione di un portale o sito web. Nella pluralità di offerte che il viaggiatore turista troverà su un portale come Airbnb.it, Booking.com, Vrbo.com, HomeAway, FriendlyRental, etc. basterà aderire all’offerta accettando il prezzo, come si fa con la prenotazione di una struttura alberghiera o hotel.

La locazione turistica consente di sfruttare al meglio l’immobile, potendo variare il canone di locazione secondo i periodi di alta e bassa stagione o in corrispondenza di eventi di richiamo turistico, senza necessità di alcun contratto da registrare, nel caso di durata inferiore ai 30 giorni, potendo usufruire dell’agevolazione fiscale della cedolare secca.

 A queste locazioni non si applica la legge n.431/1998 sulle locazioni abitative; l’unico riferimento normativo è un articolo del Codice del Turismo che definisce locazioni turistiche “gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche in qualsiasi luogo ubicati” i quali vengono “regolati dalle disposizioni del codice civile (artt. 1571 ss.) in tema di locazione”.

Per rientrare in questo tipo di locazione devono essere esclusi tutti i servizi di tipo alberghiero. Si deve informare il conduttore che l’appartamento è sprovvisto di servizio di cambio biancheria (al quale l’ospite provvederà da solo trovando i ricambi predisposti dal  locatore in un cassetto che gli verrà indicato), e ciò vale anche per gli asciugamani e gli altri accessori per il bagno.

La mancanza nell’offerta di servizi tipicamente alberghieri consente al proprietario di esercitare l’attività locatizia anche in forma non  imprenditoriale. Altrimenti servirebbe aprire una Partita IVA, iscriversi alla Camera di Commercio e presentare al Comune una Scia segnalazione certificata di inizio attività.

Un adempimento da ricordare è dato dalla comunicazione dei dati delle persone alloggiate. La Direzione Centrale Affari Generali della Polizia di Stato ha stabilito, con una circolare interpretativa,  che l’obbligo di comunicazione dei dati delle persone alloggiate all’autorità di pubblica sicurezza si estende ai locatori privati occasionali. All’interno del sito della Polizia di Stato si trova l’area Carta dei Servizi per ogni Questura territorialmente competente con i moduli da scaricare e compilare. In questo modo si inseriranno i dati del locatore e dell’immobile ottenendo le credenziali di accesso al portale. Si scaricherà quindi il certificato digitale di sicurezza sul proprio pc per poter comunicare di volta in volta i nominativi  degli ospiti.

Alcune leggi regionali prevedono che il locatore debba specificamente segnalare di esercitare tale attività in modo non  imprenditoriale. Si tratta in sostanza di  una segnalazione certificata di inizio di attività non imprenditoriale, da inoltrare secondo le istruzioni che appaiono sul portale web del Comune o altrimenti, in modalità non telematica, presentando l’apposito modulo compilato allo sportello delle attività produttive.

Per quanto riguarda la Regione Marche, L’art. 32 della L.R. 9/2006 prevede la possibilità di dare in locazione case ed appartamenti ammobiliati ad uso turistico, con l’obbligo, da parte degli interessati, di comunicare al Comune sia il periodo dell’attività svolta (massimo sei mesi) che i requisiti qualitativi degli alloggi e degli arredi. Oltre la comunicazione al Comune vi è l’obbligo di denunciare gli arrivi e le presenze ai fini statistici all’Osservatorio regionale.

 BENE!

Abbiamo visto oggi le locazioni per finalità Turistiche. Continueremo nei prossimi articoli a trattare il complesso argomento delle “Locazioni Abitative”. Continuate a seguirci!

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