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Agibilità e Commerciabilità

Agibilità e Commerciabilità

Il Rapporto tra l’Agibilità di un Immobile e la sua Commerciabilità.

Analizzeremo in questo articolo la relazione che intercorre tra “Agibilità”“Commerciabilità” di un immobile e risponderemo alla seguente domanda: Un immobile “Non Agibile” può essere venduto?

Diciamo innanzi tutto che per la commerciabilità degli edifici non è necessario che sia già stato rilasciato il certificato di agibilità, né che per la validità degli atti comportanti il trasferimento degli stessi è necessaria la menzione dell’agibilità. Tuttavia non si può non sottolineare come, qualora a essere venduto sia un edificio privo del certificato di agibilità, si pone l’esigenza di regolamentare i rapporti tra le parti anche al fine di evitare l’insorgere di future contestazioni.

L’ agibilità, se da un lato non incide sulla commerciabilità giuridica di un fabbricato, dall’altro, costituendo il presupposto per l’utilizzabilità di un fabbricato incide in maniera rilevante sulla commerciabilità “economica” dello stesso (a meno che si tratti di un fabbricato che le parti stesse abbiano convenuto di trasferire senza agibilità: si pensi al contratto con cui il venditore trasferisca un fabbricato realizzato “al grezzo” quando le opere di completamento sono assunte a proprio carico dall’acquirente).

La presenza dell’agibilità costituisce pertanto un elemento che non può essere trascurato sia nella fase della trattativa sia nella fase della contrattazione immobiliare. La presenza dell’agibilità influisce infatti:

  • sul consenso da parte dell’acquirente che potrebbe non essere disponibile ad acquistare un fabbricato privo dell’agibilità. L’agibilità è infatti condizione per la concreta utilizzabilità di un fabbricato;
  • sulle condizioni di vendita: la parte acquirente potrebbe essere disponibile ad acquistare un fabbricato privo dell’agibilità, purché di ciò si tenga conto nella determinazione del prezzo.

Non è neppure escluso che scopo delle parti sia proprio quello di trasferire fabbricati privi dell’agibilità; si pensi ad esempio:

  • al trasferimento del fabbricato al grezzo da completarsi a cura dello stesso acquirente che assume a proprio carico le opere di finitura e quindi anche l’onere di richiedere l’agibilità;
  • al trasferimento del fabbricato dismesso, dichiarato inagibile per le sue precarie condizioni di conservazione e che l’acquirente acquista al fine di procedere alla sua radicale ristrutturazione.

Il trasferimento di fabbricati privi di agibilità è quindi senza dubbio possibile, visto che la menzione dell’agibilità non è richiesta dalla legge a pena di validità dell’atto di compravendita.

BENE!

Spero di aver chiarito il rapporto esistente tra “Agibilità” e “Commerciabilità” di un immobile.

Nei prossimi articoli vedremo cos’è l’Agibilità e cosa deve essere chiarito nel preliminare di compravendita quando l’oggetto è un fabbricato privo di agibilità. Continuate a seguirci!

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