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Ristrutturazioni Antisismiche: Le Nuove Agevolazioni Fiscali

Ristrutturazioni Antisismiche: Le Nuove Agevolazioni Fiscali

Le Nuove Detrazioni per le Ristrutturazioni Antisismiche

Nell’ambito delle Agevolazioni Fiscali per gli interventi di Ristrutturazione Edilizia, la legge di bilancio 2017 ha previsto nuove regole riguardanti le spese sostenute per interventi di ristrutturazione con adozione di misure antisismiche. Le nuove disposizioni prorogano le detrazioni fino al 31 dicembre 2021 e ne differenziano l’ammontare a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio. A differenza della precedente normativa, l’agevolazione riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3); la detrazione può essere ripartita in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive. Sono state introdotte detrazioni più elevate qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore o quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali. Rientrano tra le spese detraibili anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Tipologia dell’Immobile

L’ può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive. Si applica non solo agli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche a quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3).

La Misura e la Ripartizione della Detrazione

Alle spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute e in quelli successivi. Qualora gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del calcolo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si deve tener conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. La detrazione è più elevata nei seguenti casi:

  • nella misura del 70% della spesa sostenuta, quando la realizzazione degli interventi produce una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • nella misura dell’80% della spesa sostenuta, quando la realizzazione degli interventi produce una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiori

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017 ha stabilito le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. In particolare, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato. Il direttore dei lavori e il collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

La Detrazione per gli Interventi Condominiali

Quando gli interventi sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta sono ancora più elevate. In particolare, spettano nelle seguenti misure:

  • 75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85%, nel caso di passaggio a due classi di rischio inferiori

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione, i beneficiari possono scegliere di cedere il credito spettante ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. Non è possibile, cederlo a istituti di credito e a intermediari finanziari. Le modalità di cessione dei crediti sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Riportiamo di seguito Il quadro riassuntivo della detrazione per l’adozione di misure antisismiche, confrontando le nuove, in vigore dal 1°gennaio 2017, con le precedenti, valide fino al 31 dicembre 2016.

fino al 31 dicembre 2016 2017-2021
% detrazione 65%

50%

70% (75% per gli edifici condominiali) se, a seguito degli interventi, si passa a una classe di rischio inferiore

80% (85% per gli edifici condominiali) se, a seguito degli interventi, si passa a due classi di rischio inferiori

Importo max. su cui calcolare la detrazione € 96.000 € 96.000

per gli interventi sulle parti comuni di edifici condominiali, €96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio

Ripartizione della detrazione 10 quote annuali 5 quote annuali
Zona sismica in cui deve trovarsi l’immobile zone 1 e 2 zone 1, 2 e 3
Utilizzo dell’immobile Abitazione principale o Attività produttiva qualsiasi immobile a uso abitativo (non solo l’abitazione principale) e immobili adibiti ad attività produttive

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