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Rischio Sismico delle Costruzioni e Sisma Bonus

Pubblicato il: 06/04/2017
da: Ing. Rolando Rosa

 

SismaBonus e la Classificazione del Rischio Sismico delle Costruzioni

Dal 1° Marzo 2017 sono operative le Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni che consentono di attivare il SismaBonus. Sono state individuate otto classi di rischio sismico:

  • classe A+ (meno rischio)
  • classe A
  • classe B
  • classe C
  • classe D
  • classe E
  • classe F
  • classe G (più rischio)

La nomenclatura è affine a quella adottata in ambito comunitario per definire la prestazione energetica di edifici o elettrodomestici. La classe di rischio sismico di un appartamento e più in generale di una singola unità immobiliare corrisponde a quella dell’intero edificio a cui appartiene.

Le Linee Guida consentono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici. Per attivare i benefici fiscali occorre fare riferimento a tale classificazione.

Le linee guida forniscono due metodologie di valutazione:

Metodo convenzionale: applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali Norme Tecniche e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione, sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente all’eventuale intervento, consentendo il miglioramento di una o più classi di rischio.

Metodo semplificato: basato su classificazione macrosismica dell’edificio, è indicato per una valutazione economica e speditiva (senza specifiche indagini e/o calcoli) della Classe di Rischio e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per l’accesso al beneficio fiscale in relazione all’adozione di interventi di tipo locale, consentendo al massimo il miglioramento di una sola classe di rischio.

La legge di Bilancio 2017 aumenta notevolmente la detrazione fiscale per la , rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%), qualora si migliori l’edificio di una o due classi di Rischio Sismico. Vediamo nel dettaglio l’ammontare delle detrazioni:

Per abitazioni, prime e seconde case, e edifici produttivi

  • detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
  • detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischi

Per condomini parti comuni

  • detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio
  • detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio

L’ammontare delle spese è non superiore a euro 96.000 per ciascuna delle unità immobiliari.

Operativamente, per Accedere al Beneficio Fiscale:

  • Il proprietario che intende accedere al beneficio, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio e della predisposizione del progetto di intervento;
  • Il professionista, architetto o ingegnere, individua la classe di Rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento;
  • Il professionista progetta l’intervento di riduzione del rischio sismico e determina la classe di Rischio della costruzione a seguito del completamento dell’intervento;
  • Il professionista assevera i valori delle classi di rischio e l’efficacia dell’intervento;
  • Il proprietario può procedere ai primi pagamenti delle fatture ricevute (per la possibilità di cessione del credito seguirà provvedimento dell’Agenzia delle Entrate);
  • Il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano al termine dell’intervento la conformità come da progetto.