Contattaci Ora
Clicca Qui

Interventi di Miglioramento della Qualità Muraria.

Interventi di Miglioramento della Qualità Muraria.

Il Primo Intervento per Rinforzare un Edificio al Terremoto: Migliorare la Qualità dei Muri!

Proseguiamo gli articoli dedicati al “Terremoto” col vedere quali sono gli interventi che si possono mettere in opera per migliorare il comportamento dei nostri edifici all’evento sismico. Partiamo dagli edifici in muratura.

Abbiamo visto nell’articolo  “Il Terremoto e i danni sugli edifici in Muratura – 1ª Parte”, come la prima causa di crollo sia “l’inconsistenza dei muri”. Muri costruiti con materiali di recupero e/o scarsa qualità (ciottoli di fiume, pietre grezze non squadrate, mattoni vecchi, malta legante con poca calce e/o cemento e tanta sabbia) e con tecniche non adeguate (“muri a sacco” costituiti da due fodere scollegate di mattoni e/o pietra, riempiti all’interno con materiale vario di “scarto” come macerie proveniente da demolizioni, terricci, etc.). In questo tipo di costruzioni lo scuotimento del terremoto provoca un vero e proprio “sfaldamento” del muro, che porta al crollo dei solai e dell’intero edificio. 

Quindi la prima cosa da fare per rinforzare un edificio è quella di intervenire sulle murature per migliorarne la loro qualità; questo, sia se si tratti di recuperare un fabbricato danneggiato che, preventivamente, se vogliamo rinforzarlo, affinché resisti nel miglior modo possibile ad una scossa di terremoto.

Esistono diverse tecniche per migliorare la qualità di una muratura, ognuna di queste sarà usata in funzione del livello e tipo di degrado e/o danneggiamento. Così se dobbiamo riparare un muro lesionato con alcuni mattoni rotti, una delle tecniche più usate è il cosiddetto  “scuci e cuci”. Si tratta, come indica la stessa parola, di togliere gli elementi danneggiati e sostituirli con altri simili integri; questa tecnica è molto usata soprattutto nei casi di edifici di una certa “importanza” e in tutti quei casi dove è necessario salvaguardare l’aspetto storico e artistico sia del nostro fabbricato che dell’ambiente circostante.

Altri interventi di tipo “non invasivo”, che possono accompagnare il “scuci e cuci” sono le “iniezioni di miscele” e la “ristilatura dei giunti”. Si tratta in sostanza di ricostituire la compattezza muraria. Nel tempo infatti la malta, che costituisce il giunto tra mattone e mattone, tende a disgregarsi e a polverizzarsi a causa di diversi fenomeni primo tra tutti quelli di tipo atmosferico (cicli di gelo e disgelo, etc.).

Un altra tecnica utilizzata per ricostituire la compattezza del nostro muro sono gli “intonaci armati”. Si tratta di apporre delle reti di armatura nei due lati del nostro muro collegate tra loro per poi procedere con l’intonacatura. Questa tecnica ovviamente è molto invasiva e non può essere usata in tutti quei casi dove occorre mantenere la muratura a “faccia a vista”.

In tutte queste tecniche molto importante è l’uso di materiali “idonei”. Vanno applicate le giuste miscele, gli intonaci e le armature appropriate in modo da evitare in futuro qualsiasi problematica connessa al loro utilizzo (traspirabilità delle murature, umidità di risalita, etc.).

BENE! Non voglio stancarvi oltre, anche per oggi ci fermiamo.

Se volete saperne sempre di più e diventare così dei MINI ESPERTI, Continuate a seguirci!

Potete trovare tutti gli articoli pubblicati sulla nostra: PAGINA DEL BLOG.

VI ASPETTO!

Vi ricordo che se aveste dei quesiti da porre potrete formularceli contattandoci attraverso:  FORM CONTATTI.

Se invece vi necessita una consulenza tecnica siamo a vostra disposizione. Consultate i nostri servizi: “Assistente in un click” e “Sisma Bonus”.

Visitate il nostro Sito per conoscere “Tutti i Servizi”  di cui potrete avvalervi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*