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Terremoto: Magnitudo, Sismicità e Pericolosità Sismica

Terremoto: Magnitudo, Sismicità e Pericolosità Sismica

La Magnitudo di un Terremoto, la Sismicità e la Pericolosità Sismica di una Zona

In questo e nei prossimi articoli cercheremo, nel modo più semplice e chiaro possibile, di spiegare il significato di alcune parole che abbiamo udito e letto tantissime volte, in televisione e nei giornali, in occasione degli ultimi eventi Tellurici.

Anche se intuitivamente possiamo immaginarne il significato, le parole come: MagnitudoSismicità, Pericolosità Sismica, Vulnerabilità SismicaEsposizione e Rischio Sismico (usate molto spesso a sproposito!), hanno un preciso “significato scientifico e tecnico” da cui non è possibile prescindere.

La Magnitudo è una misura dell’energia rilasciata durante un terremoto nella porzione di crosta dove questo si genera ed esprime in forma quantitativa la “forza” di un terremoto. Può essere misurata in diverse scale la più nota delle quali è la  “Scala Richter”. La variazione di 1 Magnitudo equivale ad un incremento di energia di circa 30 volte; così un terremoto di Magnitudo 6 è 30 volte maggiore di uno di Magnitudo 5 e 1000 volte di uno di Magnitudo 4.

La Sismicità è una “caratteristica fisica” del territorio. Ogni zona è “caratterizzata” da una sua Sismicità, che indica la “frequenza” e la “forza” con cui si manifestano i terremoti.

La Pericolosità Sismica di un territorio è la probabilità che in una data area e in un certo intervallo di tempo si verifichi un terremoto che superi una determinata soglia di intensità, magnitudo o accelerazione di picco (Pga). La Pericolosità Sismica sarà tanto più elevata quanto più probabile sarà il verificarsi di un terremoto di elevata magnitudo a parità di intervallo di tempo considerato.

Gli studi sulla Pericolosità Sismica effettuati sul tutto il Territorio Nazionale hanno portato alla mappatura della pericolosità. Nella Pianta riportata a fianco si può vedere, attraverso i diversi colori, quali sono le aree considerate più o meno pericolose; le zone colorate in viola (appenniniche del centro e sud Italia) sono quelle più pericolose, mentre quelle in bianco o grigio chiaro le meno. A mano a mano che si passa dal viola al rosso, dal marrone al giallo, dal verde all’azzurro e poi al grigio, diminuisce la pericolosità sismica. L’Italia ha una Pericolosità Sismica medio-alta. Questi studi sono stati impiegati nelle analisi territoriali finalizzate alle “zonizzazioni” per la classificazione sismica del territorio nazionale. Vedremo nei prossimi articoli come tutto il nostro Paese è stato suddiviso in 4 zone sulla base dell’intensità e frequenza dei terremoti del passato.

BENE! Con questo articolo non voglio annoiarvi oltre, vi do appuntamento ai prossimi nei quali tratteremo il significato di: Vulnerabilità SismicaEsposizioneRischio Sismico nonché della Classificazione Sismica del nostro Paese.

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